Gennaio inizia con una selezione di film freschi, che raccontano temi attuali con uno sguardo che non lascia spazio a banalità. Il calendario delle uscite propone storie dove la complessità delle scelte personali si intreccia con tensioni sociali e la memoria si fa filo conduttore tra passato e presente. Chi frequenta cinema o – diciamo – piattaforme digitali è invitato a immergersi in narrazioni che vanno dal privato al collettivo, delineando un quadro che anticipa le sfide dei prossimi premi internazionali.
I film da non perdere nelle sale italiane
Tra i titoli più attesi salta all’occhio No other choice – Non c’è altra scelta, una dark comedy proveniente dalla Corea del Sud. Racconta la caduta e il lento ritorno di You Man-su, esperto di produzione di carta, alle prese con il licenziamento e una crisi dell’identità che non può ignorare. Le piccole azioni – curare la serra, ballare con la moglie – diventano un po’ il campo di battaglia di una vita oscillante tra un passato ancora presente e un futuro incerto. Distribuito da Lucky Red, il film mette sul tavolo con ironia – e un bel po’ di realismo – il rapporto tra lavoro e senso del sé. Un tema sempre più sentito, soprattutto nelle grandi città.

Non solo: La piccola Amélie spicca come un gioiellino d’animazione ispirato all’autobiografia di Amélie Nothomb. Ambientato in Giappone, il racconto è visto con gli occhi di una bambina di tre anni che scopre il mondo che unisce due culture diverse. In meno di un’ora, la pellicola cattura la magia del quotidiano e la forza delle radici culturali, guadagnandosi premi oltre confine. Strano ma vero: riuscire a concentrare emozioni così intense in poco tempo prova quanto il cinema possa diventare veicolo di memoria e identità.
Passando alle città, ecco che Sirāt funziona come una riflessione sulle complesse dinamiche sociali che tagliano trasversalmente spazi e generazioni. Questo road movie spagnolo segue un uomo in cerca della figlia scomparsa attraverso feste rave nel deserto marocchino. Il racconto si intreccia con vite e culture diverse, mostrando il valore delle relazioni fragili e la speranza in luoghi spesso ai margini. Premi internazionali e la candidatura all’Oscar ne confermano il peso – e l’attualità.
Riflessioni e tensioni nel cinema d’autore
Il cinema europeo si fa carico di nuovi sguardi sull’etica e il potere con La grazia, che racconta un presidente della Repubblica italiana alle prese con decisioni di clemenza in un momento delicato. Le contraddizioni tra istituzione ed emozioni personali emergono al centro della scena, sostenute da una performance intensa, che ha convinto critica e pubblico. Curiosamente, il film dialoga – e non poco – con Sorry, baby, altra prova importante che affronta trauma e memoria in un New England contemporaneo. Una protagonista segnata da un passato irrisolto compie un percorso difficile, tra riconciliazione con se stessa e con chi le sta intorno.
Non mancano tensioni forti in The Rip – Non ti fidare, che esplora la fiducia – o meglio la sua assenza – in una squadra di poliziotti. L’intreccio verte su un sequestro di denaro e su dinamiche interne fatte di sospetti e tradimenti. Nei contesti urbani, anzi, si capisce che i rapporti tra colleghi sono spesso un terreno di conflitto vero. Nel frattempo, sullo sfondo di New York anni Cinquanta, Marty Supreme porta sullo schermo truffe, passioni, con un protagonista ossessionato dal ping pong: un dettaglio insolito – e non da poco – che mostra come le fissazioni personali possano essere modi nuovi di affrontare le sfide della vita.
Le uscite da non perdere tra cinema e streaming
Tra le piattaforme digitali spicca il survival thriller Send Help di Sam Raimi, due colleghi naufraghi che devono superare, diciamo, rivalità profonde per sopravvivere su un’isola deserta. La storia mescola tensione e ironia, riflettendo – ecco il dettaglio interessante – sulle dinamiche di cooperazione che servono in situazioni estreme, rimandando anche alle difficoltà lavorative di oggi. Una miscela di generi che rende il film un modo elegante di trattare temi contemporanei con un tocco leggero.
Di respiro internazionale, L’agente segreto racconta la fuga da una dittatura militare brasiliana, ambientata durante il carnevale di Recife. Il contrasto tra violenza e lotta per sopravvivere emerge attraverso la memoria conservata in audiocassette: un elemento che fa capire quanto la memoria storica sia centrale per decifrare i processi sociali odierni e molte contraddizioni ancora aperte.
Per concludere, Sentimental value torna su temi familiari intensi, esplorando il rapporto tra una figlia attrice e un padre ormai lontano. Tensioni personali, scelte di vita: tutto emerge in una narrazione intensa, supportata da un cast internazionale. La pellicola si fa notare per l’attenzione alla complessità delle relazioni umane e ai nodi che non si sciolgono mai del tutto.
Insomma, la selezione di gennaio 2026 conferma uno scenario ricco, capace di stimolare sia l’analisi sia il piacere dello spettacolo. Dalla varietà dei generi emerge un interesse condiviso per le vicende umane e sociali – e per chi vive, ad esempio, a Milano o Torino, diventa un vero osservatorio sulle tensioni contemporanee, con spunti di riflessione e nuovi occhi su ciò che ci circonda.