Camminare nelle giornate fredde: benefici per il corpo, precauzioni da seguire e consigli utili

Quando il freddo si fa sentire, in molti preferiscono stare al calduccio. Paura di rovinare muscoli, articolazioni o il sistema immunitario. Ma camminare in inverno ha i suoi vantaggi, e non sono pochi: basta seguire qualche accorgimento, niente di più. Nelle regioni del Nord Italia oppure in diverse zone d’Europa, l’attività all’aperto non si ferma con le prime gelate. Ci sono studi – ormai abbastanza consolidati – che indicano come camminare possa migliorare metabolismo, circolazione, umore e difese immunitarie, pure con l’aria gelida. E chi vive in città, in quartieri come quelli di Milano o Torino, nota come il corpo reagisca attivando meccanismi di termoregolazione fondamentali per tenere stabile la temperatura interna, anche d’inverno.

Detto questo, il freddo può metterci alle strette se non si sta attenti, specie per chi ha già fastidi articolari o muscolari. I dolori di artrosi aumentano facilmente in questi periodi e i muscoli che si raffreddano – senza un buon riscaldamento – tendono a irrigidirsi dando fastidio. Camminare senza un abbigliamento tecnico, poi, alza il rischio di ipotermia, soprattutto se tira vento, piove o si suda tanto. Il cuore, sempre sotto sforzo con temperature basse, va trattato con cura: chi ha problemi cardiaci farebbe bene a valutare bene prima di esporsi al freddo in modo continuativo. Camminare fa bene, basta solo andare con graduale consapevolezza e senza rischi.

I vantaggi di camminare anche con temperature rigide

Basta guardare il metabolismo per capire il punto: quando fa freddo, muoversi all’aperto spinge il corpo a bruciare di più energia. La termoregolazione entra in azione e innalza il metabolismo basale – lo dicono diversi studi su persone sportive che vivono in climi freddi. Poi la circolazione sanguigna subisce un “allenamento”: i capillari si restringono, si dilatano, provano a mantenere il sangue in movimento. Il risultato, nel tempo, è una maggiore elasticità vascolare e una capacità migliore di adattarsi ai cambi di temperatura.

Camminare nelle giornate fredde: benefici per il corpo, precauzioni da seguire e consigli utili
Pronto per la passeggiata? Un primo piano sui piedi di un uomo mentre si allontana su un sentiero erboso, in una giornata soleggiata. – vizavi-edu.it

Il cuore ringrazia: attività aerobica regolare, anche se fatta con qualche grado sotto lo zero, sembra stare dalla parte di chi vuole tenersi lontano dalle malattie cardiache. Vale per tutte le età, dai giovani agli anziani, anche quelli più fragili. C’è poi l’effetto benessere, dovuto al rilascio di endorfine, i cosiddetti “ormoni della felicità”. Chi soffre – diciamo – di quel senso di pesantezza tipico del “buio invernale” trova beneficio nel movimento moderato, anche col freddo. E, a sorpresa, l’idea che il sistema immunitario soffra per l’attività fisica in inverno è sbagliata: il corpo si rinforza, purché non si esageri con carichi troppo intensi.

Da qualche anno molti sportivi amatoriali notano un netto miglioramento delle difese immunitarie restando attivi nel periodo freddo. La ricerca conferma: esercizio regolare e controllato stimola le difese naturali, non le affatica. Camminare con il freddo può diventare quindi un’arma concreta contro malattie stagionali come raffreddori e influenza. E in città – dove l’aria non è il massimo – questo vale doppio, visto che l’ambiente può risultare stressante per la salute.

I rischi e le precauzioni indispensabili

Camminare col freddo non è di per sé pericoloso, ma alcuni accorgimenti servono. Le articolazioni non si guastano solo perché fa freddo; tuttavia, chi convive con artrosi sente più dolore proprio perché muscoli e circolazione rallentano. Quindi: un riscaldamento più attento e calibrato degli altri periodi è necessario prima di andare fuori, specie se si è abituati a spazi caldi.

Un’altra cosa: l’abbigliamento tecnico aiuta eccome. Tessuti traspiranti ma anche impermeabili. L’idea è di vestirsi a strati vispi, che si possono togliere o aggiungere mano a mano che cambia la temperatura o l’umidità. Se spira vento o l’aria è umida, la dispersione di calore aumenta molto e il rischio di ipotermia sale: una trappola da evitare a tutti i costi.

Ultimo ma non meno importante: chi ha malattie cardiache deve valutare con un medico prima di fare passeggiate regolari in inverno. Il freddo dà più lavoro al cuore, aumentando anche la pressione nei vasi sanguigni. Le regole delle autorità sanitarie sono chiare: sport sì, tutto l’anno, ma con attenzione al clima e al proprio stato fisico. Solo così la camminata resta sicura e davvero utile.

Con un po’ di cura, il freddo non spaventa più. Camminare fuori aiuta metabolismo, cuore, umore e difese immunitarie. Il segreto? Saper dosare la fatica, scegliere il giusto abbigliamento e ascoltare il corpo. In questo modo, la passeggiata invernale diventa davvero un toccasana, un sollievo per il benessere e la qualità della vita durante i mesi più freddi.

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