Nel 2026, il mercato delle auto si appresta a vivere una vera rivoluzione, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni sostenibili. Dalle prime indiscrezioni si capisce subito come le elettriche siano ormai protagoniste indiscusse. Rimangono poche proposte con motori tradizionali, mentre i SUV compatti – in particolare quelli provenienti dal Giappone – stanno cambiando il panorama. Chi guida in città, dalle parti di Milano o Roma, noterà questa trasformazione non solo nei modelli disponibili, ma anche nello stile di guida e nelle scelte che fanno le persone all’acquisto.
Il peso crescente dei suv elettrici e le novità da non perdere
Spicca, ad esempio, la Alpine A390, prima vettura completamente elettrica di casa francese con trazione integrale. È lunga 4,62 metri, con un design che strizza l’occhio al dinamismo – maniglie a scomparsa e qualche dettaglio raffinato. Due i livelli di potenza, fino a 470 CV: la sua forza la rende più simile a una sportiva, capace di passare da 0 a 100 in meno di quattro secondi. Ma non è solo potenza fine a sé stessa: la A390 vuole mescolare carattere e funzionalità, un mix ideale per chi cerca qualcosa di diverso, capace di emozionare ma al contempo pratico.
La Jaecoo 8, di origine cinese, è un SUV a sette posti che punta su spazio e comodità per la famiglia. Con oltre 4,80 metri di lunghezza, si può scegliere tra trazione anteriore o integrale, grazie a due motori: un 2.0 turbo benzina e un 1.5 ibrido plug-in, che raggiungono insieme i 537 CV. La versione ibrida è perfetta per muoversi in città – non meno di 100 km d’autonomia solo in elettrico. Il risultato? Un SUV grande, versatile e potente, con consumi contenuti: un buon compromesso, insomma, tra le esigenze di chi vuole spazio senza rinunciare a risparmiare energia.
La Jeep Recon, con il suo look massiccio che richiama il Wrangler, si insinua nel mercato dei grandi SUV elettrici con una tecnologia avanzata e due motori elettrici capaci di sviluppare fino a 650 CV. È un bolide: 0-100 in 3,6 secondi. L’autonomia? Circa 400 km, una buona indicazione degli avanzamenti fatti su batterie e ricarica rapida. Un contrasto forte fra forme classiche e tecnologia green – segno evidente che il settore sta affrontando una fase di passaggio. Sarà interessante vedere come andranno queste scelte strategiche nel tempo.
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Diversi approcci alla mobilità tra sportività, comfort e tradizione
Nel mondo delle ammiraglie, spicca la nuova Lexus ES di ottava generazione. Rispetto al passato, il design ora è più deciso, le linee affilate. Accanto alla trazione anteriore, arriva quella integrale. La gamma motori offre due versioni ibride benzina e due completamente elettriche, con potenze che vanno da 224 a 343 CV. Qui nasce la prima vera ammiraglia elettrica del marchio giapponese: un passaggio notevole, considerando il valore di Lexus per comfort e qualità, doti che si vedono bene sulle strade urbane, dalle parti di Torino oppure Firenze.

È cambiato molto anche il destino della Mitsubishi Eclipse Cross. Ha abbandonato il SUV con motore termico per diventare un’auto esclusivamente elettrica. La base? Condivide pianale e linee con la Renault Scenic. È disponibile con due powertrain, da 170 e 218 CV, migliori rispetto al passato sotto molti aspetti, tra prestazioni e tecnologia a bordo. La mossa segue la crescita impetuosa del mercato europeo delle elettriche, che negli ultimi tempi ha guadagnato sempre più terreno – e premi.
Interessante anche la Nissan Leaf, che rinasce come un SUV compatto lungo 4,35 metri, costruito su una piattaforma in comune con la Renault Megane. Il profilo aerodinamico resta fedele al passato, ma ora le motorizzazioni offrono fino a 622 km d’autonomia, cosa che rende questo modello adatto a chi cerca più spazio e comfort, senza sacrificare l’efficienza. Una rivisitazione di un’icona elettrica, decisamente ben riuscita.
I modelli che cambiano abitudini e riflettono i tempi
La nuova Porsche Cayenne ha detto addio alle motorizzazioni termiche per diventare un SUV elettrico a trazione integrale. È leggermente diversa nelle dimensioni, ma più sportiva nel design, con il cofano basso e la coda alta che sfoggia una fascia LED orizzontale. La gamma prevede due potenze: 408 e 857 CV. È un modo di dire che i premium vogliono coprire tutte le esigenze di guida. Curioso notare che la Cayenne elettrica non si sostituisce completamente a quella termica, sono convivenze di un mercato che si evolve su tempi diversi.
Passando alle city car, la nuova Renault Twingo non dimentica il suo passato – ha un carattere simile alla prima serie – ma si allunga fino a quasi 3,80 metri. Solo elettrica, con cinque porte e un motore da 82 CV. Le sue proporzioni ricordano una piccola monovolume. Pensata per la vita in città, ostacoli urbani e code, ha un design che sa di vintage ma con dietro tanta tecnologia smart – ideale per chi si muove nel traffico affollato di Roma o Napoli.
La Subaru Uncharted punta a un SUV compatto ma con una personalità sportiva e un assetto basso. C’è una versione bimotore da 343 CV, e altre più leggere a trazione anteriore. La carrozzeria amalgama linee da coupé con la robustezza di un SUV più classico. Largo a chi cerca qualcosa di originale, ma che possa anche giocarsela nella routine quotidiana, senza rinunciare all’usabilità.
Per chi ama un classico del settore, la Toyota RAV4 si rinnova totalmente: stile più deciso, con linee squadrate, pianale e dimensioni confermati. Ancora ibrida benzina nel cuore della gamma, con versioni full hybrid e plug-in da 182 a 305 CV. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale, la RAV4 rimane un punto fermo soprattutto nel mercato italiano, dove i SUV di medie dimensioni sono apprezzati e competitivi.
Nel complesso, il 2026 propone tante novità che raccontano più di un semplice salto tecnico. Sono un segnale concreto della trasformazione di come ci muoviamo, della tenuta ambientale e dei gusti che cambiano. Tra potenze da brivido e soluzioni familiari, il settore risponde a domande diverse – e lo fa delineando le forme di una mobilità che nei prossimi anni sarà sempre più variegata.